Inviato da:
1455916@aruba.it
23/04/2007
At 7, 51-59; 8,1; Sal.30; Gv 6, 30-35.
COMMENTO: Non Mosè, ma il Padre dà a voi il pane che viene dal cielo.
Gesù è colui che realizza in pienezza il prodigio, che è rimasto scolpito nella memoria del popolo eletto, come segno per eccellenza della benevolenza di Dio. Ma, tragicamente, la gran parte del popolo eletto non capisce più. La manna non fu che un anticipo, un'allusione del vero pane del cielo. Questi è Gesù, e viene dato dal Padre, come fonte di vita per gli uomini. Si compì in Stefano la profezia di Gesù: lo Spirito del Cristo è diventato anima della testimonianza del martire. La chiusura del cuore e il tradimento del resto hanno accompagnato tutta la storia del popolo di Dio. Il santo diacono non teme la reazione e la lapidazione: sostenuta dalla fede e dalla visione di Gesù risorto, rinnova in sé la passione e l'atteggiamento di perdono del crocifisso. Nel morire, egli vede "il cielo aperto": riceve in dono la grazia della croce pasquale, di poter vivere la morte come compimento, come atto riassuntivo di tutto il suo vivere, come lasciarsi volontariamente nelle mani di Dio.
At 7, 51-59; 8,1
In quei giorni, Stefano diceva al popolo, agli anziani e agli scribi: «O gente testarda e pagana nel cuore e nelle orecchie, voi sempre opponete resistenza allo Spirito Santo; come i vostri padri, così anche voi. Quale dei profeti i vostri padri non hanno perseguitato? Essi uccisero quelli che preannunciavano la venuta del Giusto, del quale voi ora siete divenuti traditori e uccisori; voi che avete ricevuto la legge per mano degli angeli e non l'avete osservata» .
All'udire queste cose, fremevano in cuor loro e digrignavano i denti contro di lui.
Ma Stefano, pieno di Spirito Santo, fissando gli occhi al cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla sua destra e disse: «Ecco, io contemplo i cieli aperti e il Figlio dell'uomo che sta alla destra di Dio» .
Proruppero allora in grida altissime turandosi gli orecchi; poi si scagliarono tutti insieme contro di lui, lo trascinarono fuori della città e si misero a lapidarlo. E i testimoni deposero il loro mantello ai piedi di un giovane, chiamato Saulo. E così lapidavano Stefano mentre pregava e diceva: «Signore Gesù, accogli il mio spirito» .
Saulo era fra coloro che approvarono la sua uccisione.
Sal.30
RIT: Alle tue mani, Signore, affido la mia vita.
Sii per me, Signore, la rupe che mi accoglie, la cinta di riparo che mi salva.
Tu sei la mia roccia e il mio baluardo, per il tuo nome dirigi i miei passi.
Mi affido alle tue mani; tu mi riscatti, Signore, Dio fedele.
Esulterò di gioia per la tua grazia, perché hai guardato alla mia miseria.
Alle tue mani, Signore, affido la mia vita.
Fà splendere il tuo volto sul tuo servo, salvami per la tua misericordia.
Tu mi nascondi al riparo del tuo volto, lontano dagli intrighi degli uomini; li metti al sicuro nella tua tenda.
Gv 6, 30-35
In quel tempo, la folla disse a Gesù: «Quale segno dunque tu fai perché vediamo e possiamo crederti? Quale opera compi? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: Diede loro da mangiare un pane dal cielo» .
Rispose loro Gesù: «In verità, in verità vi dico: non Mosè vi ha dato il pane dal cielo, ma il Padre mio vi dá il pane dal cielo, quello vero; il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dá la vita al mondo» .
Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane» .
Gesù rispose: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete.
La Liturgia della Settimana
Preparata dai giovani monaci del monastero di Bassano Romano (VT)
Tags: