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30/10/2006

...Un prete così: un prete che ama il Signore e che insieme a Lui ama la gente che gli stà attorno, le persone che, prima di ogni altra cosa, hanno bisogno di essere amate.
...Un prete che, abbia la caratteristica del pastore, di chi cerca chi si smarrisce; uno che si sforza di conoscere e di ascoltare.
...Un prete che è capace di farsi vicino alle gioie e alle sofferenze degli altri, vicini e lontani, credenti e non credenti; un prete che dice la Verità, che è sempre pronto a confessare per distribuire il perdono.
...Un prete che ha viva la consapevolezza che Dio ha fatto di lui un grande miracolo: lo ha ritenuto degno di fiducia chiamandolo nel ministero, nonostante egli sia un povero peccatore.
...Un prete "affettivamente libero", uno che non cerca a tutti I costi di essere amato; ma uno che, pur amando intensamente le altre persone, è capace di tirarsi in disparte quando gli viene richiesto.
...Un prete che sappia indicare una "direzione spirituale", senza però voler fare da padrone sulla fede degli altri. Vorrei che la gente credesse in Gesù Cristo e non tanto nel prete che lo annuncia.
...Un prete che sappia "radunare" in autentica comunità cristiana. Uno di quelli che sanno giocare con I ragazzi, così come parlare e stare con gli adulti.
...Un prete che costituisce la comunità a partire dall'Eucarestia; che è capace di viverla bene; che non la vive come un'abitudine.
...Un prete che prega. Che ama Maria, il Papa, la Chiesa, figlia di una tradizione con I piedi bien piantati nel presente.
...Un prete che sappia vivere la povertà. Uno che non è attaccato al denaro; uno che sa donare ciò che è suo.
...Un prete con la predilezione verso gli ultimi, quelli che contano di meno agli occhi del mondo.
 
Messaggio inviato da Lilly

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3 commenti...

Re: Mi piacerebbe essere un prete

Non sempre ho trovato un Prete così
Io ho sempre creduto che la vita è una canzone bella e armoniosa
piena di poesia anche quella che fa soffrire
ma di una sofferenza che non mi fa fermare
che mi fa sentire ancora più vicino a chi canta questa canzone per me,
ed io vorrei vivere questo mio tempo ad ascoltare questa musica senza mai distogliermi, insieme a un Pastore che anche lui sappia ascoltare la sua canzone ma anche la mia e io la sua

Colui che canta per rendermi felice è il Mio Gesù
Il prete che canta dovrebbe essere il mio Gesù
Ti voglio sempre ascoltare Gesù Mio anche quando mi accorgo che ad ascoltare la tua canzone sono solo perchè tutto va di fretta perchè tutto è un affare, perchè tutto si fa con superficialità, perchè abbiamo preso l'abitudine di farci servire e la conzone non la possiamo ascoltare
Aiutami Mio Signore
nello smarrimento ho bisogno di qualcuno che mi faccia continuamente ascoltare la tua canzone per me.

Da nino a   31/10/2006

Re: Mi piacerebbe essere un prete

Solo il Signore sa quanto vorresti amare quelle anime perdute che non si accorgono quanto debole tu possa essere. Come si fa a insegnare di mostrare l’altra guancia se noi stessi poi dubitiamo di saperlo fare? Forse ci teniamo più a salvare gli altri che hanno avuto fede in quell’insegnamento, invece di salvare noi prima di loro mettendo in pratica quell’atto di amore?
Un prete deve saper pascere le pecore del Signore, soprattutto quando vengono bastonate – chissà – dal Sommo Pastore che è nei Cieli, che permette senza che noi possiamo subito comprendere.
Un prete non è detto che per amor degli altri possa farsi voler bene da tutti, perché Gesù in questo o ha fallito o sicuramente ha voluto insegnarci che non ha importanza. Salvare gli altri rischiando di non salvare se stesso nella carne. Ma la carne è il contrario dello Spirito e anche in LUI la debolezza cominciò a prendere il sopravvento ma finì sconfitta insieme alla morte.
L’unico insegnamento è dire le cose che ci sembrano giuste, forse anche quelle che noi per primi non sappiamo mettere in pratica, perché se non ci alleniamo a sentirle dalla nostra stessa bocca, come potremmo risentirle in quell’eco che porterà alla nostra salvezza?
Non dobbiamo mai confidare negli altri perché se vogliamo essere pastori dobbiamo dare l’esempio. Pecore e pastori allo stesso tempo. Pastore per chi è più debole, pecora verso chi è più forte. Confidando sull’Unico e Giusto Pastore che ci ha preceduto e che ci sta preparando un posto nella Sua Casa. Non ha importanza se a destra o a sinistra perché è il Padre che conosce queste disposizioni, a noi serve accontentarci di rimanere al di dentro di quella Porta. Non come premio ma come continuare questa beatitudine di sentirLo accanto già in questo mindo, quando facciamo del bene, perché noi sappiamo capire queste sensazioni per gli altri, sentendo quella percezione di far parte di qualcosa che non è solo in noi.
E’ bello sentire che quello di buono in noi non è nostro merito ma solo un miracolo di Dio e che deve portarci a testimoniarlo con tutta la forza che sentiamo dentro questa debole carne, consapevoli di non essere solo carne ma di essere parte di LUI in Opera.
Si! Non effettivamente ma “affettivamente” libero, come lo è lo Spirito che non conosce morte per amore, arrivando a mettersi in disparte solo quando le forze terminano per la nostra giusta dose di limitazione che serve a Glorificare chi può tutto.
Un prete non deve sentirsi artefice di aver salvato tante anime perdute, perché è il Signore che va in cerca per condurle all’ovile. Un prete deve sentirsi, anche quando vede fallire il suo sogno, come uno che sfinito riesce a dire “Io ho creduto che si potesse fare e lo rifarei infinite volte, come salvare un semplice bambino anche con la consapevolezza di vederne tanti altri morire per chissà quale disegno divino, chissà per quale manipolazione dell’anima che prepara il pentimento per la salvezza di chi è momentaneamente morto per la salvezza di chi stava per morire per sempre”.
Devo smettere perché potrei non fermarmi e mi sembra strano ma quel nome Lilly mi sembra di conoscere e anche quel prete che sente la voglia di fare bene ma non sa che il Signore chiederà conto di cosa facciamo in noi e non tanto negli altri.
L’evangelizzare deve essere innanzitutto fatto con le opere e la vera sicurezza è quella che sentiamo quando non abbiamo contraddizioni in quello che diciamo rispetto a quello che facciamo in noi soprattutto.
(Dedico questo mio scritto alla Lilly che ho conosciuto per un istante e che non dimenticherò per quello che mi ha detto a riguardo di un Pastore da seguire, come lo era Nostro Signore, consapevole di sentire la Sua Materiale Presenza, perché quando lo si sente nessun lupo può farci male).
ANGELO

Da ANGELO a   13/11/2006

Re: Mi piacerebbe essere un prete

_i sacerdoti così esistono_,basta pensare a ql sacerdote napoletano che sfidando la mafia deve vivere con la scorta,o a don Pino Puglisi anche lui ucciso per il suo annuncio d'amore e perdono verso tutti,incuradosi di mettere in pericolo la sua vita...ma ci sono tanti altri sacerdoti, anche nelle nostre diocesi, che danno la loro vita per le parrocchie,e per tanti figli dispersi che sono duri a ritrovarsi,..Lilly cara dobbiamo pregare il Signore della messe perchè ci mandi santi operai per la sua messe.purtroppo si sa ke ci sono anche tanti che nn danno il buon esempio.ma sta anche a noi laici prenderci cura di loro,pregare il Padre perchè curi il loro cuore,lo faccia tornare di carne,e rispledere delle Sua luce(chi segue Me dice GEsù avrà la luce della vita).anche la Regina della Pace chiede molte preghere e penitenze per i sacerdoti...(chi salva un sacerdote ,non ha salvato solo un uomo,ma tanti uomini,perche poi lui sarà guida di tante altre anime), dobbiamo continuamente supplicare il Padre per mezzo di Maria e di Gesù perchè fioriscano nuove perle nella Vigna del Signore. avvolte siamo proprio noi laici coloro che possono sostenere i sacerdoti,il nostro amore,la nostra obbedienza,la nostra umiltà nei loro confronti. purtoppo però spesso succede il contrario.noi vogliamo essere i (gestori) della situazione,vogliamo avere più voce in capitolo noi, del nostro parroco..,ma chi siamo noi per fare qst?chi è il giudice?uno solo è il GIUDICE e risiede nell'alto dei cieli,dove vede e scruta ogni cuore.PADRE NOSTRO CHE 6 NEI CIELI SIA SANTIFICATO IL TUO NOME,VENGA IL TUO REGNO,SIA FATTA LA TUA VOLONTà COME IN CIELO COSì IN TERRA....

Da lorena a   20/11/2006

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