Da 1455916@aruba.it il
21/09/2007
Signore, Ti ringrazio d'avermi resa madre perciò cooperatrice del tuo divino disegno di Paternità Universale.
Ma ora, Signore, che il figlio da tempo è svezzato e gli anni corrono come lampi nel cielo, ora dammi forza e grazia per continuare la mia missione di madre.
Dammi forza nelle mani quando stanca, a sera tardi, ho ancora da stirare; forza nelle gambe, quando mi trascino da una stanza all'altra per qualcosa ancora da sistemare.
Dammi braccia grandi come ali di aquila per abbracciare tutti all'unisono, perché nessuno provi la cocente sensazione del rifiuto o della dimenticanza.
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