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Il culto di Maria Riduci

IL CULTO DI MARIA

 

Il culto di Dio è un culto di adorazione. Soltanto Dio può e dev’essere adorato,sapendo che adorare significa riconoscerlo come Signore,il perché di tutte le cose,il principio e la fine di tutte le cose. I cristiani adorano Dio solo.

I Santi vengono venerati,onorati,rispettati,guardati come modello per la loro esperienza di Dio,per la loro esperienza di Chiesa,di fede,di speranza e di verità. Sono fratelli e sorelle che hanno amato Dio e il prossimo con tutto il cuore,che hanno vissuto la propria vita per Dio e per il prossimo e che ora vedono il volto paterno di Dio.

I cristiani quindi non adorano i Santi,se li adorassero sarebbero idrolati,non adorano neanche le statue che li rappresentano e che hanno come unico significato quello di fare memoria,di spronare all’imitazione.

Presso gli ortodossi abbiamo le icone,presso i cristiani cattolici statue e icone,ma dal punto di vista religioso,teologico il significato è lo stesso:fanno memoria,rendono presente.

Il culto nei confronti dei Santi si dice dulia,il culto nei confronti di Maria si chiama iperdulia,per la semplice ragione che Maria è santa,ma non è una qualsiasi santa,è la santa per eccellenza perché Dio l’ha colmata dei suoi favori, dei suoi benefici,l’ha resa madre del suo unigenito Figlio e in vista della maternità divina l’ha resa immacolata concezione,immacolata sempre vergine,e l’ha assunta nella gloria del cielo.

Questo culto a Maria non isolato,non è fine a se stesso,si inserisce nel culto che la Chiesa insieme col Cristo rende al Padre.

Il culto dei santi,il culto di Maria si inserisce nell’alveo del culto cristiano,il culto che la Chiesa rende al Padre,Figlio e Spirito Santo.

Ci sono fondamenti biblici per il culto di Maria?

 

-Kairei Kecharitoiimene;

 

-benedetta tu fra le donne ,a che devo che la madre del mio Signore venga a me?

 

-Magnificat in cui Maria dice: Tutte le genti mi chiameranno beata.

 

Da quando la civiltà cristiana comincia a celebrare il mistero del Natale,da quel momento comincia a celebrare Maria,perché celebrare la nascita,il Natale significa incontrare la mamma.

La Chiesa comincia a celebrare questo mistero tra il VII e il IV secolo,i primi secoli la Chiesa ha celebrato l’evento pasquale così come i primi secoli l’Eucarestia veniva celebrata solo la domenica.

Come la Chiesa ha esercitato giusto culto?

Attraverso la preghiera,l’invocazione,la festa.

Le reazioni protestanti:

Bisogna distinguere tra Lutero e Zwigli da una parte e Calvino dall’altra.

Lutero rimane sostanzialmente fedele alla fede della Chiesa e così anche Zwingli, solo che tra i due c’è una differenza:Zwigli rifiutò di invocarla.

Chi rifiuta pienamente il culto mariano è Calvino.

Tra i protestanti oggi in certi ambienti c’è una decisa riscoperta della natura e del ruolo di Maria,esempio ne è la civiltà evangelica di Taizè.

Il Concilio di Trento e il concilio Vaticano Ieggittimano e raccomandano il culto a Maria,il Vaticano II lo fa nel Capitolo VIII della lumen Gentium.

Il titolo è “la beata vergine Maria nel mistero di Cristo e della chiesa”.

In questo capitolo Maria viene presentata alla luce dell’antico testamento, alla luce del nuovo testamento e fa alcune raccomandazioni, dice per esempio di non esagerare, non fare di Maria una dea, ma neppure una qualsiasi santa, è la madre.

Perché Maria, viene onorata con un culto speciale? (iperdulia)

Perché è la madre di dio.

Uno degli esercizi attraverso i quali la Chiesa manifesta la sua devozione a Maria , è il Rosario,anche i pellegrinaggi.

Il mese di maggio ,è una pratica che appartiene all’occidente non all’oriente dal punto di vista liturgico il periodo mariano per eccellenza  è il periodo di avvento,e in questo tempo celebriamo una grande solennità che è l’immacolata concezione.

Dopo il concilio c’è stata una forma di esagerazione nei confronti di Maria,è sbagliato perché non è una dea, è la madre ,è il modello, una cristiana.

Nel marzo del 1974 papa Paolo VI pubblicò un’esortazione Marialis Cultus, documento estremamente importante, perché da delle indicazioni ministeriali riguardanti il culto di Maria.

 

1.Il culto di Maria deve avere un orientamento liturgico,attingere il più possibile alla Sacra Scrittura,la quale non dice molto ma neanche poco. Maria di Nazaret alla quale verosimilmente Gesù risuscitato ha destinato la sua prima apparizione, il papa non corregge i Vangeli, fa una semplice riflessione che non è nuova: anche nei vangeli non se ne parla, Gesù si è fatto vedere dagli altri perché la fede l’avevano persa, per loro la fede era finita ai piedi della croce; con gli apostoli bisognava ricominciare da capo, riprendere il cammino. La fede di Maria restava incrollabile,dunque da questo punto di vista non aveva bisogno di apparizioni: infatti le è apparso per darle tanta gioia , ma uno sprazzo di Paradiso, non perché aveva perduto la fede.

 

2.Inserisce il culto a Maria nel corso dell’anno liturgico camminando con la Chiesa e nella Chiesa.

 

3.Orientamento antropologico: Maria come donna , come sposa,come mamma può dire qualcosa alle donne di oggi  perché lei è stata sposa,madre ,quindi tante donne possono prenderla a modello.

 

4.Orientamento ecumenico : conoscere la dottrina e l’insegnamento dei fratelli protestanti, evitare le esagerazioni sia in un senso che nell’altro, con Maria non si può usare il tema del più perfetto. Nella teologia nei tempi passati si usava per indicare Gesù lo stesso ragionamento che si seguiva per Maria : è stata preservata da ogni macchia di peccato originale e le veniva attribuita la visione beatifica , la scienza infusa , i cosiddetti doni preternaturali, quindi Maria che è senza peccato originale, arricchita da questi doni sarebbe stata la più perfetta, fino a fare di lei una dea.

 

LE APPARIZIONI

 

Gesù appare e  Maria appare ,ma tra le apparizioni di Gesù e quelle di Maria c’è una distanza grandissima, non hanno lo stesso valore, lo stesso significato.

Le apparizioni di Gesù sono rivelazioni che portano alla fede e sono indispensabili per la conversione alla fede.

Le apparizioni di Maria non sono necessarie per la fede.

Se i discepoli di Emmaus non avessero visto Gesù avrebbero continuato ad andare verso Emmaus, avrebbero continuato a mormorare, a lamentarsi e sarebbero arrivati fino ad oggi. Quindi le apparizioni di Gesù sono necessarie e hanno valore assoluto, quelle di Maria hanno valore relativo.

A queste apparizioni ci si può credere come ci si può anche non credere. Queste di Maria sono rivelazioni private ( a Bernadette e Luci ad un gruppo di ragazzi ),quelle di Gesù sono la rivelazione.

Non si perde la fede davanti a queste verità dice di perdere la fede chi  non ha. Le apparizioni Madgiugoire sono strane perché sono con un gruppo, sono quotidiane. Il magistero della Chiesa scoraggia i pellegrinaggi ufficiali.

Le apparizioni di Maria non aggiungono niente alla rivelazione,non valgono nulla,non sono necessarie alla fede.

Qualcuno potrebbe anche non credere, non  succede nulla.

Delle continue  apparizioni,nel corso dei secoli,la Chiesa ne ha riconosciute poche, ad esempio: Lourdes, Fatima. Riconoscerli è riconoscere il messaggio del Vangelo: pregate, fate penitenza, convertitevi.

 

IL FONDAMENTO BIBLICO DELLA DOTTRINA MARIANA

 

Che cosa possiamo trovare nel Nuovo Testamento riguardante Maria, che possiamo trovare nell’Antico Testamento letto alla luce del Nuovo?

Quali sono i testi?

Il testo più antico lo troviamo nella lettera di San Paolo ai Galati 4,4:

“Quando venne la pienezza del tempo, Dio mando il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge, per riscattare coloro che erano sotto la legge, perché ricevessero l’adozione a figli”.

E’ l’unico accenno che Paolo fa alla figura di Maria.

Marco parla di Maria nei testi 3,25. 31-35 e 6,3.

Nel testo 6,3 c’è il riferimento a Gesù come figlio di Maria; nei testi sacri Gesù è indicato sempre come il figlio di Maria e non come il figlio di Giuseppe, l’elemento importante visto che veniva sempre citata la paternità e non la maternità.

Per Matteo è necessario citare i capitoli 1 e 2,i vangeli dell’infanzia.

Anche Luca parla di Maria ai capitoli 1-2,però Luca il suo racconto lo fa dal punto di vista di Maria.

Luca riporta l’episodio di Gesù al tempio;in occasione della visita dei pastori presenta Maria  come colei che osserva attentamente,come colei che si chiede il significato delle cose che vede,come la vergine madre.

Questo significa che Maria è una donna di fede, una donna che cammina nella fede.

Per quanto riguarda Giovanni facciamo riferimento a due testi: alle  nozze di Canaan , Maria ,donna, madre,è intraprendente a tal punto da prendere una iniziativa presso il figlio.

Il termine donna che Gesù utilizza non è dispregiativo, questo termine è utilizzato anche nella genesi,al Calvario.

Giovanni 2 presenta Maria all’inizio della vita pubblica di Gesù,in un momento di grande dolore e sofferenza.

L’Apocalisse 12 parla di una donna vestita di sole,con in testa una corona di 12 stelle ,è una donna che sta per partorire un dragone ed ha davanti un dragone.

In Apocalisse 12 si parla della Chiesa ,la donna è la Chiesa.

Dal punto di vista letterale si parla della Chiesa, dal punto di vista tipico in quella donna è stata vista la figura di Maria.

Ci sono testi dell’Antico Testamento che letti alla luce del Nuovo possono essere considerati come figura di Maria:

 

-Genesi 3,15: io porrò inimicizia;

 

-Isaia 7,14     : ecco la vergine concepirà;

 

-Michea  5     : quando colei che deve partorir partorirà;

 

-Sofonia 3,14: rallegrati Figlia di Sion.

 

Dall’Antico Testamento si potrebbero anche prendere in considerazione le di figure di alcune donne bibliche che in qualche modo potrebbero essere considerate figure di Maria, partendo dalla donna di cui si parla in Genesi 3,15 , Giuditta. Si potrebbero prendere in considerazione anche dei simboli che in qualche modo alludono a misteri propri di Maria ,per esempio il giardino di cui si parla nel Cantico dei Cantici,giardino chiuso in cui qualcuno vede la verginità di Maria,un altro simbolo potrebbe essere il roveto ardente che brucia e non si consuma, anche questo simbolo della verginità.

 

MARIA NELLA TRADIZIONE

 

Età patristica

 

I temi dominanti di questi secoli sono:

 

1.la maternità divina,solennemente sancita dalla convalida dal titolo “Teokokos” ( genitrice di Dio ) da parte del concilio di Efeso del 431;

 

2.la verginità perpetua ( Virginitas ante partum, virginitas in partum et post partum) che trova un esplicito riconoscimento nel II concilio di Costantinopoli 553,nel Sinodo Lateranense del 649 e nel Sinodo Toledo XI del 675;

 

3.la santità totale;

 

4.la tipologia Eva-Maria;

 

5.l’assunzione corporea ( a partire dal V secolo) sulla base della certezza di una singolarità della morte di Maria espressa con la festa del transito della Madonna;

 

6.L’intercessione e mediazione mariana.

 

 

Età medioevale ( IX…)

 

Questo è il periodo della devozione riguardante Maria : si moltiplicano inni e preghiere mariane,come l’Ave Stella Maris (IX Sec.) , l’Alma Redemptoris Mater (XII sec.), la Salve Regina (XI-XII sec.),compare anche la preghiera dell’Ave Maria.

Crescono di numero le feste mariane e si amplia l’uso di innalzare Basiliche ,Chiese o anche semplici Cappelle in nome di Maria.

A partire dal XII secolo cominciano ad apparire le prime trattazioni Mariane o Summae Mariae.

In questo contesto dobbiamo ricordare Tommaso D’Aquino e D.Scoto.

 

Età moderna

 

Il secolo XVI registra la reazione di Martin Lutero che non mette in discussione la maternità divina e la verginità di maria,venera in lei il modello esemplare della fede, non si lega a particolari posizioni circa la preservazione dal peccato originale e l’assunzione corporea, ma rigetta l’idea di una partecipazione attiva di Maria all’azione salvifica di Cristo.

Sulla stessa linea si muove il riformatore Zwingli anche lui si rifiuta di invocarla.

Calvino rifiuta nettamente la dottrina dell’assenza di peccato in Maria.

L’evento primario del XIX secolo è dato….


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