Epoca: 220
Scritti o passi: Adversus Praxean: lo scrive contro Prassea il quale sosteneva che a nascere e a morire era il Padre.
Regula fidei: è simile al Credo.
Pr. 8,22
Gv. 10,30: “Io e il Padre siamo una cosa sola”. Questo passo sottolinea come i tre sono uniti, da qui scaturisce l’unità nella divinità.
Minaccia: PRASSEA.
Novità: Creatore del vocabolario trinitario afferma l’unità divina, viene ripreso il termine TRIAS. Afferma l’unità nella distinzione. Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo sono uniti per SOSTANZA, STATO e POTENZA e sono divisi per MANIFESTAZIONE, GRADO e FORMA, in quanto si manifestano in modo diverso nei tre. Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo sono chiamati “PERSONAE”.
I tre partecipano dello stesso essere del Padre stesso, appartengono all’ordine divino e condividono lo stesso potere. Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo sono inseparabili, quindi non c’è divisione. La distinzione tra Padre e Figlio nasce e scaturisce dalla funzione.
Padre: Il Padre è il punto di partenza, l’origine. Nell’economia salvifica vediamo che il Padre genera il Figlio.
Figlio: Tertulliano affronta la processione del Figlio e prende a modello la psiche umana in quanto è immagine dello Spirito divino. Distingue quattro fasi nella processione:
1. FASE ETERNA. L’intelletto contempla se stesso. L’intelletto non ha ne inizio ne fine,.
2. PRIMA DEL TEMPO, prepara all’economia salvifica. Dio passa dalla contemplazione di se, alla manifestazione.
3. PRIMA DEL TEMPO Dio passa al concepimento della Parola (Pr. 8,22) che è ancora interiore.
4. PRIMO GIORNO: “Dio creò la luce” momento in cui nasce la Parola, con una sua consistenza ed è distinta dal Padre. Il Figlio è l’immagine del Padre e lo Spirito non ha forma, è capace di dare il dinamismo nella vita dell’uomo, capace di accompagnarlo.
Spirito Santo: Lo Spirito viene dal Padre mediante il Figlio, quindi il Padre è il principio anche dello Spirito, per cui Dio Padre è:
1. Il principio remoto.
2. L’agente principale di tutto.
Soltanto dal Padre deriva lo Spirito che il Figlio è capace di emanare da se.