Epoca: 254
Scritti o passi: Gv. 17,3; Sap. 7,25-26.
Minaccia: Alcuni negano l’individualità del Figlio.
Novità: Terminologia: Origene rientra nella teologia trinitaria alessandrina.
- Determina l’evoluzione della teologia trinitaria.
- Parte da un commento al Vangelo di Giovanni, coloro che partecipano alla divinità di Dio devono essere chiamati Dio.
- In Origene si sottolinea la figura del Padre. Il Padre ha generato il Figlio e questa generazione è costerna, cioè il Figlio è stato generato prima dell’incarnazione e quindi ha una sua sussistenza precedente a quella corporea.
- Usa l’idea dello splendore della luce per spiegare la relazione che vi è tra Padre e Figlio nell’economia salvifica, il Padre è la luce e il Figlio è lo splendore di questa luce e la Parola ci disvela questo mistero.
- L’unità tra il Padre e il Figlio, secondo Origene e data dall’unità del volere e dell’agire.
- Abbiamo due schemi trinitari: linea ascendente e la linea discendente. Sembra prevalere la linea discendente. Il Figlio e lo Spirito sono correlati e riferiti al Padre.
- Funzione subordinata dello Spirito, perché il Logos esaurisce la funzione tra Dio e il mondo. Sembra che lo Spirito non abbia nessuna funzione.
- La tradizione unisce lo Spirito al Figlio, allo Spirito si attribuisce la santificazione dell’uomo e l’ispirazione della Sacra Scrittura.
- Origene ha dimostrato qual è la relazione fra i tre e come sono uniti nella confessione di fede e nell’opera della Scrittura. Tre ipostasi, tre sussistenti distinti all’interno della divinità.
Padre: “Dio è Dio in se”. Gn.13,3 è colui che trascende in tutto. Dio è immutabile, il Padre non è altro che il Dio in se, quindi è il principio di tutto perché anche il Figlio deriva da Lui. Dio è da sempre il Padre, in quanto da sempre ha generato il Figlio.
Figlio: Il Figlio viene superato da Dio, è chiamato “secondo” Dio”. Il Figlio manifesta Dio agli uomini. Il Figlio è l’effluvio di: EMANAZIONE, IMMAGINE, SPLENDORE, MADIATORE. Da sempre il Figlio emanato da Dio condivide la Gloria dell’Onnipotente. Bisogna riaffermare la sua individualità in quanto ha una sua sussistenza personale. È figlio per volere di Dio, per questo possiamo dargli il titolo di persona. Il Figlio procede dal Padre come la volontà della mente.
Spirito Santo: Lo Spirito afferma che non è ne generato, ne ingenito perché solo il Padre è ingenito. Questo Spirito viene sicuramente dal Padre e dal Figlio ma anche dall’eternità, quindi i tre sono costerni.
Lo Spirito è il primo degli esseri fatti mediante il Verbo, non è fatto dal nulla, ma è il primo degli esseri derivato dal Padre per mezzo del Figlio.
Il compito dello Spirito è quello di dare i doni di Grazia del Padre dispensati da Cristo.