Epoca: Tra il II e III secolo – 202/203
Scritti o passi: Pr. 8,22; Is. 53,8
Minaccia: GNOSI: coloro che ritenevano di salvarsi attraverso la coscienza.
Novità: Sia ha l’unione tra l’Oriente e l’Occidente. Egli vuole salvaguardare la fede. Nascita di una formula ternaria, strutture ternarie:
Linea Ascendente: Spirito Santo – Figlio – Padre. Lo Spirito e il Figlio intervengono nell’opera creatrice del Padre.
Linea Discendente: Padre – Figlio – Spirito Santo. Sono in relazione all’opera creatrice e all’opera di salvezza.
Is. 53,8 si dice che: “La generazione è da sempre. il Figlio coesiste con il Padre.
Padre: E’ il Dio ờ θξơЅ (o THE). Il Padre si rivela grazie al Figlio. “Questo è il creatore: secondo l’amore è Padre, secondo la potenza è Signore, secondo la Sapienza è colui che ci ha fatti e plasmati”. Ireneo parla della paternità di Dio in relazione al suo amore nei nostri confronti.
Figlio: Il Figlio è Dio, è l’uomo che ci fa conoscere il Padre, lui pensa che c’è una certa subordinazione, in quanto non hanno gli stessi attributi. Non usa neanche il termine HO USIOS in quanto provoca una certa ambivalenza.
Spirito Santo: Nella creazione è l’anima, il soffio divino che viene da Dio. Nella salvezza è il “Sempieterno” colui che guida gli uomini verso la vita eterna. Per Ireneo la Sapienza è lo Spirito Santo e non il Figlio. Abbiamo anche un parallelismo tra la creazione di Eva e il Logos.
Parallelismo:
Adamo - Eva
Padre
Figlio - Spirito Santo
Abbiamo una processione dello Spirito. lo Spirito Santo procede dal Padre attraverso il Figlio. Il Figlio è il substrato dal quale il Padre fa uscire lo Spirito.