Epoca: 264, contemporaneo di Dionigi d’Alessandria.
Scritti o passi: Gv. 14,20; Pr. 8,22; Gv.10,30.
Minaccia: I Sabelliani che affermano che vi è un solo Dio in una persona.
Novità: Risponde alle accuse contro Dionigi di Alessandria.
Difende la monarchia contro la trilogia di dei.
Sottolinea l’unità di Dio-Trino, la divina trinità deve avere un’unità nel PANTOCRATORE: Dio-Padre.
- In Pr. 8,22: “Il Signore mi ha creato…”, nella Scrittura questo CREATO non deve essere inteso in termini di creazione, ma come generazione misteriosa.
Figlio: Il Figlio è generato perché se fosse creatura si nega la Sua divinità. Il Figlio esiste da sempre nel Padre.
Gv. 10,30: “Io e il Padre siamo una cosa sola”. Il Verbo è unito al Padre. Gv. 14,10: “Io sono nel Padre e il Padre è in me” esiste da sempre è ABETERNO.