Epoca: 325 D.C.
Scritti o passi: 1Cor. 8,6.
Minaccia: Ario. Il Concilio di Nicea si contrappone ad Ario e condanna l’arianesimo.
Novità: Nascita del Credo Niceno-Costantinopolitano. Sviluppa quattro punti:
- Risposta alla crisi in seguito alla teologia ariana.
- Sviluppo del Dogma Trinitario.
- Parlano delle consostanzialità del Padre, chiave di tutto il Concilio. L’uso del termine non è chiaro anche perché non c’è nella Scrittura, però è importante per quello che nega, cioè che il Figlio non è una creatura, ma partecipa alla stessa divinità del Padre.
Padre: 1. “Crediamo ad un solo Dio Padre Onnipotente”. Il Padre è l’unico Dio della Creazione. (1Cor. 8,6).
Figlio: 2. “In un solo Signore Gesù Cristo…”. Gesù Cristo è Figlio di Dio, generato dal Padre, generazione unica e irripetibile. Gesù ha la stessa essenza (OUSIA) del Padre, ed è consostanziale a Lui.
3. “Dio vero da Dio vero”. La tesi degli ariani viene schiacciata. Il Figlio è Dio per effetto della generazione, viene dall’essenza del Padre, quindi c’è compartecipazione del Figlio a tutto ciò che è del Padre.
4. £Discese e si incarnò”. Si sottolinea l’umanità di Gesù, la sua umanità è legata alla sua divinità, incarnazione indispensabile per la salvezza degli uomini.
Spirito Santo: Dello Spirito fa solo un riferimento. Dicono che lo Spirito è unito al Padre e al Figlio, e non dicono nient’altro, perché se ne occuperà successivamente il Concilio di Costantinopoli.