"Prometto, con la grazia di Cristo, di esserti fedele sempre nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, finchè morte non ci separi" La promessa fatta il giorno del matrimonio sembra non essere più valida nel caso in cui uno dei due coniugi si stanchi e decida di tradire, andarsene, mettere fine al sodalizio stipulato davanti a Dio e agli uomini.
«E allora gli si avvicinarono alcuni farisei per metterlo alla prova e gli chiesero: "E' lecito ad un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?». Ed egli rispose: «Non avete letto che il Creatore da principio li creò maschio e femmina e disse: Per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una carne sola? Così che non sono più due, ma una carne sola. Quello dunque che Dio ha congiunto, l'uomo non lo separi». (Mt 19,3-6)
Non ci sono scuse, l'ha detto Gesù. Ma umanamente è possibile rimanere fedeli fino alla morte a chi non ci ama, non ci rispetta, non ci vuole più?