|
|
 |
-
Per aggiungere un post, devi prima fare login. (Riservato agli utenti registrati)
-
Clicca su commenti per aggiungere una tua riflessione. (Aperto a tutti i visitatori)
-
ATTENZIONE: I posts devono essere dei brevi inviti alla riflessione: magari prendendo spunto da esperienze di vita. Per motivi tecnici i posts lunghi non potranno essere pubblicati.
| La contemplazione ci aiuta a vivere in Cristo |
|
Secondo me il Signore ci sprona a contemplarLo sempre, così come faceva quando pungolava i suoi discepoli con segni e domande. E come si fa a contemplare il Signore? Entare in raccoglimento e meditazione con Lui vivendo in preghiera il Vangelo. Solo così metteremo Gesù al primo posto nella nostra vita.
|
Posted @ 8/11/2008 5:34:30 PM by a.teseo@virgilio.it |
|
|
| Nei giovani di buona volontà il sale della terra |
|
Domenica scorsa, io e i miei parenti siamo stati in montagna sulla Majella e non distante da dove abbiamo preso posto c'è stato un gruppo di giovani Boy-scout accampati. Ebbene, dopo che questi sono ritornati da un'escursione, un sacerdote è arrivato a trovarli e poi ha celebrato la Santa Messa: anche noi siamo stati invitati a parteciparvi.
Grazie Signore per questi segni che ci doni, affinché tutti possiamo ammirare il sale della terra che è nei giovani di buona volontà.
Gloria a te, o Signore, perché mi hai fatto trascorrere una delle giornate più belle della mia vita.
|
Posted @ 7/23/2008 9:41:44 AM by a.teseo@virgilio.it |
|
|
| Comunicare la Parola del Signore |
|
E' commovente vedere che in questo nostro portale si stiano registrando molti nostri fratelli tra cui tanti giovani. Ciò significa, allora, che non è del tutto vero che la gioventù di oggi ha il cuore indurito per Gesù, ma essa vuole solo essere semplicemente stimolata a cercarLo, a conoscerLo più approfonditamente. Io credo che questo nostro sito sia consacrato dal Signore, perché Egli sta ricevendo frutti attraverso il nostro umile servizio;'umile servizio, che però deve continuare a trasmettere solo Amore e mai giudizi vari, perché chi sarà a giudicare un giorno è il Padre che è nei cieli. Rimaniamo dunque sempre uniti nella preghiera lodando sempre il Signore.
Grazie Gesù per l'aiuto che ci stai offrendo.
|
Posted @ 7/11/2008 10:36:55 AM by a.teseo@virgilio.it |
|
|
| Accenni di un episodio della vita di S. Gemma |
|
Scritti da padre Germano,padre spirituale di S. Gemma e passionista (1907)
Con la scusa di andare a disbrigare faccende domestiche nella sala da pranzo di casa, dov'era appeso al muro un gran crocifisso, da lei con singolar culto di devozione venerato,più e più volte il giorno si vedeva la pia giovane entrare ed uscire da quella stanza, e trovandovisi sola si fermava davanti al devoto simulacro in piedi o genuflessa,con lo sguardo fisso verso di quello.Come poi si sentiva riscaldava il cuore a quella vista,e più ancora ai profondi pensieri che essa le ispirava,temendo di rimanervi estatica,stampava un affettuoso bacio sul piede della croce;e frettolosamente si allontanava.Talvolta però accadeva che traendola la sua devozione,non facesse in tempo.Stimolata al desiderio di far meglio,con imprimere il suo bacio sullo stesso sacro costato di Gesù,si lasciava vincere da esso,e mentre pensava al modo di giungere con le sue labbra fino a quell'altezza,il ratto la coglieva,ed ella senz'altro sollevata era sollevata di terra e abbracciata col suo Signore crocifisso.Quante volte questo le succedesse,non saprei dirlo,per non essermi bastato l'animo di domandarlo a lei stessa.E così rimaner confermato che di quanto si contiene nella teologia mistica,non vi è parte che dal cielo non fosse conceduta a questa cara vergine,nei pochi anni che durò la sua corsa mortale.Anzi ho tanto di più da raccontare.In una delle sudette visite amorose a quel devoto crocifisso,nel settembre dell'anno 1901,riferì ella stessa stretta dall'ubbidienza,che stando ad apparecchiare la tavola per l'ora di desinare,avendone tutto il tempo,non faceva altro che aggirarsi intorno al suo Gesù come una farfalla.Più lo mirava e più ancora il cuore le si struggeva palpitando nel petto.Avrebbe voluto slanciarsi per arrivare a lui ed abbracciarlo,e più volte ne fece la prova.Poi gridò:"Gesù,datemi voi di giungervi,che ho sete del vostro sangue".Mirabil cosa!Come già San Francesco d'Assisi e al mio santo Paolo della Croce,il simulacro si trasforma nella divina persona che esso rappresenta;Gesù stacca il suo braccio destro dalla croce,e con una occhiata amorosa invita la sua fedele sposa a venire a lui.Gemma si slancia e vi giunge;Gesù l'abbraccia;applica la bocca di lei sulla piaga del sacro costato,e Gemma,stringendosi a lui con ambedue le braccia,beve a larghi tratti e si bea a quella fonte divina,mentre con la persona rimane ritta in piedi come se posasse sopra una nube.
P.264 del libro di S. Gemma Galgani Il Sacro Crocifisso si trova nella casa Giannini di Lucca.
|
Posted @ 4/17/2008 2:35:18 PM by fernandolio@alice.it |
|
|
| Ricorrenza pia morte Giovanni PaoloII testimonianz |
|
2/04/"2008 Piazza S. Pietro ore 10,30
Testimonianza di Nicola e Chiara per ringraziare il Papa della sua intercessione
Ci siamo sposati 8 Dicembre1999 e,pur desiderando subito un figlio,questo tardava ad arrivare,nonostante dal punto di vista medico non ci fossero problemi.Dopo quattro anni di matrimonio abbiamo iniziato le pratiche per l'adozione nazionale.Il 18 Maggio 2006,dopo sette anni di attesa,poichè ci recavamo a Roma per il matrimonio di amici,decidemmo di andare a pregare sulla tomba del Papa Giovanni Paolo II.La coda di persone per entrare era molto lunga e partiva già dal colonnato di Piazza San Pietro.Pazientemente ci siamo uniti alla lunga fila e abbiamo iniziato a ripetere a cori alterni,sottovoce,sgranando il rosario,la semplice invocazione:Santo Padre faccia la grazia di donarci un bimbo.E così via,ripetemmo la frase sin quando entrammo all'interno delle Tombe Papali.Giunti d'innanzi al sepolcro di Giovanni Paolo II,ci accostammo al di là dei cordoni che delineano il percorso e ci fermammo un poco per pregare.Sopraggiunse una forte emozione.Usciti da quel luogo,contenti e sereni,tornammo a casa e riprendemmo la nostra vita quotidiana.Il 12 Giugno concepimmo una bambina che nacque il 26 febbraio 2007.Fu concepita proprio poco dopo la morte del nonno paterno e nel giorno del compleanno del nonno materno,uniti insieme in cielo.Fu battezzata il 13 Maggio e anche per la grande gioia e consolazione che riversò su di noi fu chiamata Maria Consolata.Ci siamo promessi di ritornare presto a Roma sulla tomba di Giovanni Paolo II non solo con Maria Consolata,ma anche con il secondo bambino che il Signore ci ha regalato e che,a lui piacendo,nascerà ad Agosto.
Nicola e Chiara
O Trinità santa,ti ringraziamo per aver donato alla Chiesa il papa Giovanni Paolo II e per aver fatto risplendere in lui la tenerezza della tua paternità.La gloria della croce di Cristo e lo splendore dello Spirito d'amore.Egli,confidando totalmente nella tua infinita misericordia e nella materna intercessione di Maria ci ha dato una immagine viva di Gesù Buon Pastore,e ci ha indicato la santità come misura alta della vita cristiana ordinaria quale strada per raggiungere la comunione eterna con te.Concedici,per sua intercessione,secondo la tua volontà,la grazia che imploriamo,nella speranza che egli sia presto annoverato nel numero dei tuoi santi amen.
|
Posted @ 4/2/2008 4:06:37 PM by fernandolio@alice.it |
|
|
| Preghiera |
Signore, per te solo io canto onde ascendere lassù dove solo tu sei, gioia infinita.
In gioia si muta il mio pianto quando incomincio a invocarti e solo di te godo, paurosa vertigine.
Io sono la tua ombra, sono il profondo disordine e la mia mente è l'oscura lucciola nell'alto buio,
che cerca di te, inaccessibile Luce; di te si affanna questo cuore conchiglia ripiena della tua eco, o infinito Silenzio.
DAVID MARIA TUROLDO
|
Posted @ 4/13/2008 5:36:35 AM by |
|
|
| Preghiera |
O Gesù che tanto mi ami, ascoltami, te ne prego. Che la tua volontà sia il mio desiderio, la mia passione, il mio amore.
Fa' che io ami quanto è tuo; ma soprattutto che io ami te solo.
Dammi un cuore così pieno d'amore per te, che nulla possa distrarmi da te.
Dammi un cuore fedele e forte, che mai tremi, né si abbassi.
Un cuore retto che non conosca le vie tortuose del male. Un cuore coraggioso, sempre pronto a lottare. Un cuore generoso, che non indietreggia alla vista degli ostacoli. Un cuore umile e dolce come il tuo, Signore Gesù.
SAN TOMMASO D'AQUINO
|
Posted @ 4/6/2008 6:48:25 AM by |
|
|
| Un Saluto |
|
Padre Guido Anagni ofm
N ad Acuto(FR) Il 08/05/1912 M. il 07/01/2008 Roma Acilia
Per molti anni ha svolto il suo ministero in mezzo alla sua gente con animo di vero pastore,tutto francescano,esigente premuroso,amico dei poveri,difensore dei deboli e paziente nella malattia.Devoto al S. Cuore di Gesù e cuore filiale verso Maria.
Preghiamo
Ti preghiamo, Signore,per il tuo servo P. Guido Sacerdote,concedi a lui che ha consacrato la vita al servizio della Chiesa,di allietarsi per sempre nella compagnia dei Santi.per Cristo nostro Signore.
Ciao mio amico,ciao mio padre spirituale, mi ricordo il tuo calore le tue premure per tutti, mi ricordo quando già alle prime ore del giorno innalzavamo le lodi a Dio,mi ricordo i progetti insieme,mi ricordo le visite ai malati insieme,mi ricordo le visite alle famiglie insieme soprattutto quelle più in difficoltà ,mi ricordo le S. Messe insieme,mi ricordo i preparativi per celebrazioni importanti, mi ricordo il tuo amore per la mia famiglia, mi ricordo il tuo amore per i bambini,mi ricordo il tuo attaccamento e il tuo insegnamento ai giovani mi ricordo la tua forte devozione alla Madonna,mi ricordo la Madonna pellegrina i viaggi insieme,mi ricordo il tuo vero spirito francescano,da vero figlio di S. Francesco, non ti dimenticherò mai sarai sempre nel mio cuore e in quello di tutte le persone di Acilia,ciao mio amico. da Fernando. tuo figlio spirituale.
|
Posted @ 4/1/2008 4:04:27 PM by fernandolio@alice.it |
|
|
| Da un'antica Omelia |
Per te io tuo Dio,mi sono fatto tuo figlio.per te io,il Signore,ho rivestito la tua natura di servo.Per te,io ho che sto al di sopra dei cieli,sono venuto alla terra e al di sotto della terra.Per te uomo ho condiviso la debolezza umana,ma poi son diventato libero tra i morti.Per te,che sei uscito dal giardino del paradiso terrestre,sono stato tradito in un giardino e dato in mano ai Giudei, e in un giardino sono stato messo in croce.Guarda sulla mia faccia gli sputi che io ricevetti per te,per poterti restituire a quel primo soffio vitale.Guarda sulle mie guancie gli schiaffi,sopportati per rifare a mia immagine la tua bellezza perduta.Guarda sul mio dorso la flagellazione subita per liberare le tue spalle dal peso dei tuoi peccati.Guarda le mie mani inchiodate al legno per te,che un tempo avevi malamente allungato la tua mano all'albero.Morii sulla croce e la lancia penetrò nel mio costato,per te che ti addormentasti nel paradiso e facesti uscire Eva dal tuo fianco.Il mio costato sanò il dolore del tuo fianco.Il mio sonno ti libererà dal sonno dell'inferno.La mia lancia trattenne la lancia che si era rivolta contro di te.Sorgi,allontaniamoci da qui.Il nemico ti fece uscire dalla terra del paradiso.Io invece non ti rimetto più in quel giardino,ma ti colloco sul trono celeste.Ti fu proibito di toccare la pianta simbolica della vita,ma io,che sono la vita,ti comunico quello che sono.Ho posto dei cherubini che come servi ti custodissero.Ora faccio si che i cherubini ti adorino quasi come Dio,anche se non sei Dio.Il trono celeste è pronto,pronti agli ordini sono i portatori,la sala è allestita,la mensa apparecchiata,l'eterna dimora è addobbata,i forzieri aperti.In altre parole,è preparato per te dai secoli eterni il regno dei cieli.
|
Posted @ 3/27/2008 2:29:23 PM by fernandolio@alice.it |
|
|
| Riflessioni |
|
Ora l'anima mia è turbata. Egli prosegue: E che dirò? Padre, salvami da quest'ora! Ma è per questo che sono giunto a quest'ora. Padre, glorifica il tuo nome (Gv 12, 27-28). Ti insegna cosa devi pensare, cosa devi dire, chi devi invocare, in chi sperare, e come devi anteporre la volontà divina, che è sicura, alla tua debole volontà umana. Non ti sembri perciò che egli cada dall'alto per il fatto che vuole sollevare te dal basso. Infatti si è lasciato anche tentare dal diavolo, dal quale certamente non si sarebbe fatto tentare se non avesse voluto, così come non avrebbe patito se non avesse voluto; e al diavolo rispose ciò che anche tu devi rispondere al tentatore. Egli certamente fu tentato, ma senza pericolo alcuno, per insegnarti a rispondere al tentatore nel pericolo delle tentazioni, a non seguire il tentatore e a sfuggire il pericolo. Egli dice qui: Ora l'anima mia è turbata, così come altrove dirà: La mia anima è triste fino a morirne (Mt 26, 38); e ancora: Padre, se è possibile, passi da me questo calice (Mt 26, 39). Egli ha preso su di sé la debolezza umana, per aiutare chiunque sia come lui colto dalla tristezza e dall'angoscia, a ripetere le parole che egli soggiunge: Tuttavia si faccia non quello che voglio io, ma quello che vuoi tu, Padre. E così, anteponendo la volontà divina alla volontà umana, l'uomo si eleva dall'umano al divino.
S. Agostino, In Io. Ev. 52, 3
|
Posted @ 3/23/2008 6:44:17 AM by bc_lorenzo@tiscali.it |
|
|
| Il preziosissimo fiat di Gesù nel Getsemani |
|
Ecco come dall'alto della croce fra poco Gesù dirà alla Madre:<>;e le consegnerà nella persona di Giovanni tutti i suoi redenti,così nel Getsemani si volge al Padre e dice:<>.Io tuo Figlio per natura,prendo il posto dell'uomo peccatore,affinchè il peccatore prenda il mio luogo,e divenga tuo figlio per grazia.A me ,o Padre,le pene e al peccatore perdono e pace;a me la morte,a lui la vita;a me il tuo abbandono,o Padre,e a lui perfetta,beata ed eterna unione con Te.Ecco,ecco i tuoi figli,abbracciali.Il Sangue mio li renda puri,belli e degni di te.Padre,io voglio(Gesù non aveva mai detto voglio,ma ora lo dice)io voglio che le anime che mi hai date,siano una cosa sola con noi,unificate in noi,come io sono uno con te. Ricordati,o Padre,che mi sono abbassato a farmi uomo affinchè l'uomo fosse innalzato fino a Dio,regnante nella stessa tua gloria per tutta l'eternità.Ecco gl'incomprensibili misteri d'amore che si operano nel cuore di un Dio umanato è il solo ricambio che tu puoi offrire a quel grande,a quel santo,a quell'infinito Amore che s'immola per te! Padre Santo,col cuore penetrato dalla più viva riconoscenza,io ti ringrazio in nome di tutti gli uomini,perchè ci hai dato un redentore così buono e così generoso,nel quale con infinito vantaggio abbiamo riacquistato i beni perduti per la colpa originale,ti offro per la salvezza di tutti i redenti il sangue che egli ha versato;deh,fà che i frutti della Redenzione siano copiosi quanto la Redenzione stessa e che Gesù sia da tutti i figli di Adamo conosciuto,benedetto,amato e ringraziato per tutta l'eternità. Un altro sguardo al tuo Gesù,o anima,figlia del suo amore e delle sue pene.Le lunghe ore dell'agonia nel Getsemani gia sono passate per dar luogo ad una giornata di strazi a alle ultime tre ore di agonia sul patibolo.Ecco,Giuda che viene a tradirlo,e Gesù gli và incontro come agnello mansueto!Ah,Gesù mio,dovrò vederti tra le braccia di un traditore?Oh,no!vieni tra le mie braccia;anzi nel mio cuore,buon Gesù,perchè io non voglio più offenderti,ma sempre amarti.
|
Posted @ 3/21/2008 3:54:13 PM by fernandolio@alice.it |
|
|
| Dagli scritti di S. Francesco d'Assisi |
|
Potere è servizio
A tutti coloro che sono investiti di autorità civile e militare,a coloro che amministrano la giustizia,a tutte le persone importanti a cui giungerà questa lettera,frate Francesco,vostro servitore in Dio,uomo misero,il minore,augura salute e pace.Non dimenticate che il giorno della morte è sempre più vicino.Vi prego, allora,con tutto il rispetto,che presi come siete dagli impegni e dalle preoccupazioni di questo mondo,non abbiate a dimenticare il Signore.Regolate le vostre azioni sui comandamenti del Signore,perchè chiunque lo dimentichi e si allontani dalla sua legge è severamente giudicato da Dio e non può contare sul suo aiuto.E quando verrà il giorno della sua morte,tutto quello che si illudeva di avere gli sarà portato via;anzi,quanto più uno è importante e istruito in questo mondo,tanto più severamente sarà punito per i suoi errori.Perciò vi consiglio,miei signori,di non farvi sopraffare dalle vostre attività e dalle vostre preoccupazioni.Non trascurate di ricevere devotamente la comunione del corpo e del sangue del Signore Gesù Cristo per essere uniti a lui.E perchè la vita civile del popolo a voi affidato sia sorrettta dalla presenza di Dio,vi consiglio di fare in modo che ogni sera,o per mezzo di un banditore o con qualche altro segno,il popolo tutto sia invitato a rendere lode e grazie al Signore Dio Onnipotente. Se non farete questo,sappiate che dovete renderne conto davanti al Signore vostro Gesù Cristo,quando sarete giudicati.Coloro terranno presso di sè questo scritto e lo osserveranno siano benedetti dal Signore Iddio.
La lettera è indirizzata"ai governatori dei popoli"e più specificamente"a tutti i podestà e consoli,giudici governanti".é stata scritta dopo il ritorno di San Francesco dall'Oriente(1220),poichè risulta ancora vivo in lui il ricordo degli usi religiosi là conosciuti.
|
Posted @ 3/17/2008 11:19:29 PM by fernandolio@alice.it |
|
|
| Riflessione |
|
Il Signore sostiene i giusti. In qual modo li sostiene? Che cosa dice loro? Ciò che in un altro salmo è detto: Spera nel Signore, comportati da uomo e si conforti il tuo cuore, e spera nel Signore (Sal 26, 14). Che significa spera nel Signore? Ora ti affatichi, ma non ti affaticherai in eterno; breve è il tuo fastidio, eterna sarà la tua beatitudine, per un poco soffrirai, senza fine godrai. Ma in mezzo alle angustie cominci a cadere? Ti è proposto l'esempio anche delle sofferenze di Cristo. Guarda che cosa per te ha sopportato, Colui che non aveva alcun motivo di soffrire. Qualunque cosa soffrirai, non arriverai mai agli insulti, alle frustate, alla veste ignominiosa, alla corona di spine, insomma alla croce, perché essa già è stata tolta dal novero delle pene del genere umano. Mentre infatti sotto gli antichi gli scellerati erano crocifissi, ora non si crocifigge più nessuno. La croce è stata onorata ed ha avuto fine. È finita come pena, rimane come gloria. Dal luogo del supplizio è passata sulla fronte degli imperatori. Colui che tanto onore ha dato alla sua pena, che cosa riserva ai suoi fedeli?
S. Agostino, En. in Ps. 36, d. 2, 4
|
Posted @ 3/16/2008 5:37:43 AM by |
|
|
| Novella dell’anno circa 1500 |
|
L'Abate e il Mugnaio
Messer Bernabò Signore di Milano; e come che fosse crudele, pure nelle sue crudeltà avea gran parte di giustizia.
Avendo detto Signore dato a custodia due cani alani all’Abate di un Convento del luogo, dopo un po’ di tempo detto Signore venne a conoscenza che questi cani erano diventati stizzosi, o per negligenza o mal nutrimento, al ché detto Signore li disse che pagasse scudi 4.
Diché l’Abate cominciò a domandare misericordia. Il detto Signore vedendolo addomandare misericordia, gli disse: «Se tu mi fai chiaro di quattro cose, io ti perdonerò il tutto, e le cose son queste: che io voglio che tu dica: quanta distanza vi è di qui al cielo, quant’acqua è in mare, quello che si fa in inferno, e quanto vale la mia persona»; l’Abate ciò udendo cominciò a sospirare, al ché lo pregò di darli tempo a rispondere a si alte cose. Il detto Signore gli diede termine tutto il dì seguente; l’Abate pensoso con gran melanconia tornò alla Badia, soffiando come un cavallo, e giunto là scontrò un suo Mugnaio, il quale veddendolo con afflitto, disse: «Signor mio che avete che soffiate così forte»? Rispose l’Abate: «Io ho ben di ché; Messer Bernabò è per darmi la mala ventura se non le fò chiaro delle seguenti cose: la distanza di qui al cielo; quant’acque è in mare; quello che si fa in inferno; quanto vale la sua persona». Allora il Mugnaio, pensando dice all’Abate: «Io vi caverò di questa fatica se voi volete». Dice l’Abate: «Dio il volesse»; rispose il Mugnaio: «Io credo chel vorrà Dio e i Santi»; «e che modo terrai»? disse l’Abate. Allora rispose il Mugnaio: «io mi voglio vestir la tonica e la cappa vostra radendomi la barba, e domattina ben per tempo anderò dinanzi a lui dicendo io sia l’Abate, e le quattro ore terminerò in forma ch’io credo farlo contento»; l’Abate indossò l’abito del Mugnaio.
Al mattino per tempo il Mugnaio-Abate giunto alla porta ove entro il Signor dimorava, picchiò diccendo che tale Abate volea rispondere al Signore sopra certe cose che gli avea imposte.
Lo Signore volenteroso d’udir quello che lo Abate dovea dire; e meravigliandosi come sì presto tornasse, lo fece a sé chiamare; e giunto dinanzi da lui un poco al barlume facendo reverenza occupando spesso il viso con la mano per non essere conosciuto fu domandato dal Signore se avea recato risposta delle quattro cose che li avea addomandato. Rispose: «Signor sì».
«Voi mi domandaste quanto ha di qui al cielo.
Veduto ogni cosa egli è di qui lassù 36.854.072 miglia e mezzo e ventidue passi»; dice il Signore: «come provi tu questo»? «Fatelo misurare e se non è così fatemi impiccare», rispose l’Abate.
«Seccondamente domandaste quant’acqua è in mare, questo mè stato molto forte a vedere, perché è cosa che non sta ferma, e sempre ve n’entra, ma pure io ho veduto che nel mare sono 25.982 milioni di cogna e sette barili, e dodici boccali, e due bicchieri; e se non lo credete fate trovare de barili e misurini, se non trovate essere così, fatemi squartare».
«Il terzo mi domandaste quello che si facea in inferno. In inferno si taglia, si squarta, arraffia, e impicca, ne più ne meno come fate qui voi».
«Come provi tu questo»? «Io favellai già con uno che vi era stato ora è morto, se voi nol credete, andateci a vedere», rispose l’Abate.
«Quarto mi domandaste quello che la vostra persona vale: ed io dico che la vostra persona vale ventinove danari». Quando Messer Bernabò udì questo tutto furioso si volge a costui diccendo: «Mo ti nasca il vermocan, son io così da poco, ch’io non vaglia più di una pignatta?» Rispose l’Abate e non senza gran paura: «Signor mio, udite la ragione, voi sapete che il nostro Signore Gesù Cristo fu venduto per trenta danari; fo ragione che valete un denaro in meno di Lui». Udendo questo il Signore immaginò troppo bene che costui non fosse l’Abate: «tu non sei l’Abate»; la paura che il Mugnaio ebbe ciascun il pensi; inginocchiandosi con le mani giunte addomandò misericordia dicendo al Signore come egli era mulinaro dell’Abate, e questo l’ebbe fatto più per fargli piacere che per malizia. Messer Bernabò udendo costui disse: «và poi ch’ello ta fatto abate e se da più di lui, in fe di Dio, ed io li voglio confirmare, e voglio che da qui innanzi tu sia l’Abate ed’ello sia il mulinaro; e che tu abbia tutta la rendita del Monastero; ed ello abbia quella del Molino».
|
Posted @ 3/15/2008 1:59:03 PM by fast.temple@fastwebnet.it |
|
|
| San Giuseppe |
|
«Gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: “Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati”» (Mt 1, 20-21).
Risulterebbe inadeguato considerare San Giuseppe, lo sposo di Maria, una presenza marginale nella vita e nella crescita educativa di Cristo. Giuseppe è chiamato – insieme alla Madre di Dio – a custodire e a crescere il Figlio di Dio attraverso un personalissimo atto di obbedienza. E’ proprio con Giuseppe che noi possiamo essere aiutati a comprendere fino a che punto può spingersi Dio nel chiedere alle sue creature di diventare completamente disponibili alla Sua volontà. Per i componenti della Sacra Famiglia la parola obbedienza e la parola orazione sono diventate palesemente il motivo della loro unità. Cristo, obbediente fino alla morte, si fa carne e va ad abitare in una famiglia umana dove il buon Dio volle che la parola obbedienza fosse da subito riconosciuta come esplicita volontà divina. Giuseppe e Maria potremmo definirli, dunque, contemplativi per vocazione. Diceva Teresa d’Avila: « Chi non avesse maestro da cui imparare a far orazione, prenda per guida questo Santo glorioso, e non sbaglierà»; e ancora: « Non mi ricordo finora di averlo mai pregato di una grazia senza averla subito ottenuta».
Auguri ai Giuseppe/a, ai papà e a chi nella Chiesa vive una qualsiasi forma di paternità e ovviamente un particolare augurio al nostro Papa Joseph Ratzinger.
Un caro abbraccio
Michelangelo (Cogitor)
|
Posted @ 3/15/2008 11:38:55 AM by cogitor@libero.it |
|
|
|
|
|
|
|
 |
 |
|
 |
|
|